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SUMMARY:TEATRO LABOLLA: "Ausmezen. Vite indegne di essere vissute"
DESCRIPTION:di Marco Paolini\, Mario Paolini\, Michela Signori\, Giovanni De Martis\nadattamento e regia Renato Sarti\ncon Renato Sarti e Barbara Apuzzo\nproduzione Teatro della Cooperativa \nAusmerzen viene da “aus merz”\, marzo. Ha un suono gentile\, di terra. È una parola di pastori\, indica qualcosa che va fatto in quel tempo: a marzo le pecore e gli agnelli che nella transumanza rallentano la marcia vanno soppressi. I dottori dell’eugenetica alla fine della Belle Époque prendono due strade per migliorare il mondo: per gli inglesi si trattava di “to eradicate illness”\, sradicare la malattia. Per i tedeschi si trattava di “ausmerzen”: sopprimere i deboli. Sapete come è finita\, no? \nMolti anni fa\, a metà degli anni Novanta\, mentre stavo preparando uno spettacolo sul lager della Risiera di San Sabba a Trieste\, venni a conoscenza dell’Aktion Te Vier\, l’Azione Ti Quattro\, il primo sterminio di massa nazista: l’eliminazione di settantamila tedeschi fra malati mentali\, portatori di handicap\, disabili e bambini affetti da malformazioni. Perché ne venni a conoscenza? Perché la stessa manovalanza\, gli stessi squadroni di macellai della T4\, che per la prima volta sperimentavano e facevano uso di tecniche\, che poi si sarebbero rivelate fondamentali per la Soluzione Finale\, dopo aver sterminato circa due milioni di ebrei polacchi a Belzec\, a Sobibor e a Treblinka\, furono mandati a Trieste per gestire la Risiera.\nQuando vidi Ausmerzen di Marco Paolini\, che parlava di tutto quello che aveva determinato\, preceduto e seguito la T4\, rimasi colpito profondamente. Un autentico pugno allo stomaco.\nPaolini\, con profonda sapienza teatrale\, fa comprendere in maniera limpida e cristallina come una nuova scienza\, chiamata allora eugenetica\, che perseguiva l’igiene razziale\, con la sterilizzazione prima e l’eliminazione fisica dopo\, fu uno degli elementi che favorirono la nascita del nazismo e non il contrario. Il razzismo esisteva da sempre\, ma alla fine dell’Ottocento trovava una conferma razionale in una scienza (o pseudo tale) e diventava eugenetica di stato\, a tutela della “parte buona” della popolazione. E i medici tedeschi\, che vi aderirono in modo rilevante\, non dovevano più curare ma “difendere i geni sani” ed espellere i “deboli” e i “contaminatori della razza”.\nTroppo semplicistico limitarsi a dividere il mondo fra le povere vittime e i carnefici cattivi. Sono più complesse e inquietanti la genesi del delirio della pura razza ariana e le conseguenze che ne derivarono. Conseguenze pesanti\, perché con quelle idee\, che hanno attecchito in profondità\, che si sono incarnate e che non sono così facili da estirpare\, ci ritroviamo a fare i conti ancora oggi molto\, ma molto più di quanto si pensi o si possa immaginare. Ho chiesto a Marco Paolini se avrebbe potuto portare Ausmerzen da noi. Quando l’ho chiamato\, dopo avermi comunicato che i suoi impegni glielo impedivano\, mi ha proposto: “Perché non lo fai tu?”. Un’idea che ho subito accettato\, perché mi è sembrata davvero un’ottima occasione per cimentarmi con uno dei suoi lavori più interessanti e profondi e per aggiungere un ulteriore tassello al mio percorso teatrale di ricerca\, di studio e di approfondimento sui temi legati alla grande Storia del secolo passato e soprattutto alla Seconda Guerra Mondiale. Al mio fianco sul palco ci sarà Barbara Apuzzo\, attrice disabile\, un’amica che ha frequentato il nostro teatro fin dagli inizi e che con la sua voce\, il suo corpo e la sua presenza fisica renderà ancor più chiaro il messaggio di Ausmerzen. \n(Renato Sarti) \n  \nSOTTOCOPERTA\nUno spazio dedicato ai più piccoli nelle notti de LaBolla\, mentre i più grandi si godono lo spettacolo.\nIl servizio è attivo dalle 20.45 fino a fine spettacolo\, per bambini dai 4 ai 13 anni. Costo € 8\,00 a bambino.\nA cura di Stripes cooperativa sociale onlus.\nPrenotazioni al numero: 340.7331603 – labolla.piudiunlab@gmail.com \nLABOLLA BISTROT\nNelle serate di programmazione\, a partire dalle 19.30\, è aperto LaBolla Bistrot\, dove gustare un’apericena\, un dolce o semplicemente un caffè prima dello spettacolo.\nIl Bistrot è gestito dalla Cooperativa Sociale Arca di Noè.
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LOCATION:Teatro LaBolla\, Piazza Della Resistenza\, Bollate\, 20021\, Italia
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SUMMARY:INAUGURATO IL MURALES "DONNE E COSTITUZIONE" ALLA STAZIONE DI BOLLATE CENTRO
DESCRIPTION:Un’opera d’arte per dare volto e voce alle donne della Resistenza\, protagoniste fondamentali della nostra storia e della nascita della nostra Costituzione\, troppo spesso dimenticate. \nDa oggi\, la Stazione di Bollate Centro si arricchisce di un profondo significato grazie al progetto “Donne e Costituzione“\, che ha visto la luce attraverso il talento e l’impegno di 22 giovani artiste e artisti della classe 5^D del Liceo Erasmo da Rotterdam. \nIl pannello\, realizzato con il contributo del Comune\, Assessorato Cultura e Pace\, e promosso da ANPI\, è stato inaugurato il 26 maggio. L’opera\, che unisce la memoria storica all’innovazione\, è corredata da una targhetta descrittiva stampata in 3D\, e rappresenta un ponte perfetto tra passato\, presente e futuro\, tra arte e memoria. \nLa memoria storica è un testimone vivo che si esprime con forza quando passa di generazione in generazione.
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SUMMARY:UN FIORE PER LE RAGAZZE | PASSEGGIATA SUI SENTIERI DI CASTELLAZZO
DESCRIPTION:Il Comune invita a partecipare ad un appuntamento speciale dedicato alla storia locale e alla riscoperta del territorio. \nDomenica 7 giugno\, alle ore 10.30\, si terrà una camminata guidata lungo i sentieri legati a uno degli eventi più significativi della memoria storica della nostra comunità: l’esplosione della fabbrica di munizioni Sutter & Thévenot di Castellazzo\, avvenuta nel 1918. \nIn occasione della ricorrenza\, si invitano i cittadini a partecipare portando un fiore che sarà deposto sul luogo dell’evento\, ai piedi della cabina situata nell’area dell’ex stabilimento\, che costituisce l’unico manufatto storico superstite della tragedia. Un gesto di profondo rispetto per preservare la memoria di quante caddero sul luogo di lavoro. \nData: Domenica 7 giugno\nOrario di ritrovo: ore 10:30\nPunto di partenza: Borgo di Castellazzo di Bollate – Corte grande\nPartecipazione: Gratuita e aperta a tutti \nAccompagnati dal racconto dei fatti\, i partecipanti potranno ripercorrere i luoghi che furono teatro della tragedia della Prima Guerra Mondiale\, rendendo omaggio alle tantissime vittime\, in gran parte giovanissime donne\, e scoprendo come quel tragico evento abbia segnato la storia e l’evoluzione di Bollate. \nVi aspettiamo numerosi per condividere questa mattinata\, per riflettere e non dimenticare\, immersi nella cornice naturale del nostro territorio. \nSi consigliano abbigliamento comodo e scarpe adatte a camminare su sentieri sterrati.\nInfo: 02.35005575 – cultura@comune.bollate.mi.it
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SUMMARY:IL FESTIVAL VILLA ARCONATI OMAGGIA PINO DANIELE CON "NERO A METÀ"
DESCRIPTION:Un viaggio nell’anima di Napoli\, tra blues\, jazz e melodia mediterranea. Il nostro palco celebra il mito di Pino Daniele con una serata evento speciale in collaborazione con il Club Tenco. \nProprio su questo palco\, nel 2009\, Pino incantò il pubblico del Festival. Ora torniamo a omaggiarlo ripercorrendo la sua straordinaria traiettoria umana e musicale. \n🎬 IL PROGRAMMA DELLA SERATA \nTALK: Il regista Marco Spagnoli dialogherà con Eddi Berni per svelare aneddoti e retroscena su uno dei più grandi artisti del secolo scorso. \nDOCUFILM: Proiezione di “Pino Daniele – Nero a Metà”\, un ritratto intimo che esplora i primi\, rivoluzionari anni della carriera del Lazzaro Felice. \nMINI LIVE: La musica torna a vibrare dal vivo con il talento di Chiarè (Chiara Ianniciello). La giovane contrabbassista jazz\, tra le nuove promesse della scena d’autore napoletana\, si esibirà in duo con Miriam Fornari al pianoforte. \nBiglietti acquistabili presso l’Ufficio Cultura del Comune di Bollate o al link. \nPosto unico numerato €15\,00 + prevendita
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